giovedì 24 settembre 2020
IL PIACERE DEL PLAGIO
giovedì 17 settembre 2020
ODIO E POLITICA
giovedì 20 agosto 2020
Immigrazione e numero dei parlamentari: DUE PROPOSTE DEL PCI “RUBATE” E STRAVOLTE DA LEGA E M5S
di Agostino Spataro
Oltre che scopiazzata, la proposta pentastellata persegue una finalità a dir poco ambigua che s'inserisce nella campagna denigratoria e delegittimante del Parlamento, magari per sostituirlo con una più grande e inquietante piattaforma Rousseau. Il Pci, invece, proponeva il taglio per rigenerare, rilanciare la centralità del Parlamento che dovrebbe essere eletto con 1 voto di preferenza numerico affinché siano gli elettori a scegliere il deputato e non i capipartito come oggi avviene. Questa é la differenza! A fronte di tanta ipocrita supponenza penta-leghista, fa rabbia assistere al fatto che la sedicente "sinistra", proclamatasi “erede” del partito di Berlinguer abbia rinunciato all’eredità ossia, in questo caso, a due proposte del Pci (degli anni '80) una sull'immigrazione e l'altra sulla riforma del Parlamento che prevedeva, fra l’altro, una riduzione (del 30%) delle due Camere come, più volte, ribadito da Nilde Iotti, a lungo presidente della Camera.
Ad appropriarsene
sono stati due anomale formazioni politiche M5S e Lega Salvini che le stanno sfruttando in chiave
demagogica ed elettoralistica per fare il pieno di voti alle prossime elezioni
politiche.
Sulla questione dell’immigrazione, anche clandestina,
realizzammo (nel 1980, a Palermo) il 1° convegno unitario nazionale
sull'immigrazione, cui seguì, nel 1981, la nostra (del Pci) proposta di legge sulle politiche per l’immigrazione basata
sugli spunti interessanti di quel convegno e sulle esperienze concrete
dell’emigrazione italiana in diverse parti del mondo.
Sulla questione della riforma del Parlamento si tennero diverse
conferenze, fra cui ricordo una a Roma nel 1988, che produssero un pacchetto di
proposte relative ai diversi aspetti della mutata realtà istituzionale e
rappresentativa del Paese che necessitavano di una riforma capace di armonizzarli,
adeguarli ai nuovi soggetti sorti nel frattempo: le Regioni, il Parlamento e la
Commissione europei tutti destinatari del trasferimento di parti importanti dei
poteri dallo Stato centrale.
Sulla riforma istituzionale, anni prima, ci fu un' intesa informale fra Ciriaco De Mita, segretario DC, e Enrico Berlinguer , segretario del PCI, misteriosamente abbandonata. Ovviamente, si voleva la riforma non solo per “risparmiare” qualcosa, come oggi sbandierato dalla propaganda pentastellata, ma per adeguare i poteri di governo e di
rappresentanza dello Stato alle nuove realtà che esso stesso aveva determinato
o contribuito a determinare.
Di fronte alla decrescita del ruolo e dei poteri dello Stato democratico non si poteva continuare a sommare ai numeri del Parlamento (945 membri) quelli dei nuovi istituti di rappresentanza popolare, per altro assai superiori,ma appariva necessaria una nuova architettura istituzionale mirata al rafforzamento, alla funzionalità dello Stato democratico, del ruolo del Parlamento e di altre istituzioni elettive.
Purtroppo, non si giunse a formalizzare tali proposte poiché, in
assenza di un’intesa istituzionale fra i
principali partiti italiani, non si volle forzare la mano, anche per non
apparire come i “primi della classe” in una fase delicata di transizione in cui
si trovavano l’Italia, l’Europa e in generale lo scenario mondiale.
Fra gli esponenti più autorevoli
che richiamarono quel progetto vi fu la presidente della Camera on. Nilde Iotti, la quale sostenne la riduzione del numero dei
parlamentari per le ragioni su esposte e, soprattutto per rinvigorire e
rilanciare il ruolo del Parlamento e non per indebolirlo, delegittimarlo come vorrebbero i “grillini”
in sintonia con i padroni del vapore i quali hanno spianato la strada con le
campagne-stampa sulla “casta” portate avanti dai loro più diffusi quotidiani,
fra cui quelli che oggi si sono schierati per il ”No” al referendum del 21
settembre.
Ma ecco un brano del pensiero di Nilde Iotti riguardo la riduzione
del numero. dei parlamentari, riportato dall’on. Livia Turco (Pci/Pd) in questa intervista del 19 giugno 2019 a il Sole 24 Ore ( https://www.ilsole24ore.com/…/il-riformismo-nilde-iotti-AC4…)
"Le sue idee riformatrici erano:
centralità del parlamento, il superamento del bicameralismo per costituire il
Senato delle autonomie locali, la riduzione del numero dei parlamentari,
maggiori poteri all'esecutivo con l'introduzione dell'istituto della sfiducia
costruttiva, ampliamento dei poteri d'inchiesta e di controllo da parte del
Parlamento..." A seguire un’altra conferma che
appare come la “prova del furto” delle nostre proposte. "Prima donna a ricoprire il ruolo di
Presidente della Camera, Nilde Iotti, nata a Reggio
nell’Emilia nell’aprile del 1920 e deceduta a Poli nel dicembre del 1999, ebbe
un ruolo di primo piano nella stesura della Costituzione Italiana. Nell’intervista
in Rai, rilasciata a Raffaella Carrà nel 1984, sottolineava la
necessità di ridurre il numero dei parlamentari, a fronte del
cambiamento che, già all’epoca, aveva attraversato la nostra democrazia e la
società italiana. Già lei chiedeva di tagliare il numero di deputati e senatori
e oggi, finalmente, con il Movimento 5 Stelle al Governo, questa riforma sta
per diventare realtà. Nel
1948, quando è entrata in vigore la Costituzione, uscivamo dal fascismo e c’era
la necessità di ristabilire un rapporto del tutto democratico con la società.
Ma adesso ci sono Consigli Regionali che sono stati eletti nel 1970, Consigli
Provinciali, Consigli Comunali, siamo cioè di fronte a una società molto più
articolata, una democrazia molto più articolata. Allora io ritengo che il
numero dei parlamentari sia davvero troppo alto”. https://www.ilblogdellestelle.it/2019/10/taglio-parlamentari-ne-parlava-nilde-iotti-gia-nel-1984-ora-diventera-realta.html)
Sulla questione-immigrazione non mi diffondo poiché ho scritto un libro e diversi articoli. Ribadisco un mio parere secondo cui l’on. Matteo Salvini, forse illuminato da alcune reminiscenze risalenti alla sua militanza comunista, ha usato le nostre proposte storpiandole e depurandole del loro carattere umanitario e solidaristico. Purtroppo, l’assenza di una controproposta equilibrata e armonizzata con gli interessi dei lavoratori italiani e stranieri e con le opinioni e i disagi degli strati sociali più deboli, che un partito di governo (come il PD) dovrebbe possedere e divulgare, ha lasciato campo libero agli slogan demagogici di Salvini il quale ha già incassato un sorprendente risultato che cerca di riconfermare nelle prossime elezioni politiche generali.
Articoli connessi:
https://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/elezioni/dibattito_1339165923.htm
https://www.ibs.it/immigrazione-moderna-schiavitu-paese-che-libro-agostino-spataro/e/9788892338661
mercoledì 12 agosto 2020
VACCINO RUSSO: PERCHE’ L’OSTRACISMO?
di Agostino Spataro
Spiace
rilevare che alcuni settori della cd. "comunità scientifica", che
tanto affiatata ( e produttiva) non sembra giacché sull'emergenza Covid 19 non é riuscita a mettersi d'accordo
sull'analisi e sul da farsi, così come taluni organi stampa, abbiano ignorato
e/o messo in dubbio la serietà, l'affidabilità dell'annuncio del presidente della Federazione
russa dell'avvenuta registrazione del primo vaccino denominato “Sputnik V”.
Ora, una cosa è la necessaria prudenza - con cui pare si stia procedendo-
ben altra cosa sono lo svilimento fazioso, pregiudiziale, l’ostracismo. Quasi
fossero rimasti dispiaciuti di tale annuncio.
Forse perché si teme che
tale "primazia" potrebbe nuocere agli enormi interessi delle grandi
case farmaceutiche dominatrici del mercato del farmaco.
E’ bene ricordare che siamo davanti a una pericolosa pandemia che - a circa 8 mesi dal suo manifestarsi, in Italia e in Europa - non si riesce a fermare, a contenere, anche per irresponsabilità di diversi governi, incapaci e reazionari, che l'hanno negata o sottovalutata. Un’emergenza drammatica che se dovesse arrivare- come si teme- una seconda ondata in autunno, rischia di aggravarsi e di sfuggire a ogni controllo.
L'umanità intera é di
fronte a un problema di vita o di morte. Solo il
vaccino può scongiurare tale, terribile dilemma. E “questi” invece di cooperare
per capire e agire meglio, si esercitano a seminare dubbi.
Ma si può essere così faziosi?
La gente aspetta, con
ansia, il vaccino per salvarsi e sarà grata a chi glielo offrirà. E non
guarderà, certo, al colore politico o all’appartenenza etnica dell’offerente. Purtroppo,
siamo costretti ad assistere allo "spettacolo" di certi scienziati e
commentatori, che continuano a chiacchierare nei
salotti televisivi, i quali mettono in dubbio il lavoro e la competenza altrui.
In questo caso degli scienziati russi, che vantano, per altro, una
buona ed antica esperienza in fatto di virus, i quali, pur con tutte le
difficoltà, hanno ottenuto questo importante risultato. Come detto dallo stesso presidente Putin ci saranno altre verifiche e -
se tutto dovesse andare per il giusto verso- il vaccino sarà distribuito a
gennaio del 2021. Ci sono ancora sei mesi per accertare l’efficacia e la sicurezza dello
Sputnik V. Vedremo! E’ ovvio che se non dovesse dare tutte le garanzie nessuno
si precipiterebbe a farselo iniettare.
Infine, una notazione di ordine morale e politico. Nella loro faziosità i “re-censori”
nostrani dimenticano il generoso contributo, in mezzi e personale
specializzato, offerto al popolo italiano (nel mesi più acuti della pandemia)
dalla Russia, da Cuba, dalla Cina e - cosa ancor più rilevante- non mostrano di
apprezzare il fatto che fra i primi volontari della sperimentazione del vaccino
russo c'é la figlia del presidente della Federazione russa. La qualcosa è,
di per se stessa, una garanzia di serietà oltre che di grande sensibilità, di coraggio che nessun
altro capo di stato o magnate della finanza avrebbe/ha consentito. In queste drammatiche
circostanze non si può pensare ai soldi, ai voti, ma solo e soltanto alla
salvezza dei cittadini.
La pandemia è una brutta
bestia che dobbiamo sconfiggere. Perciò l'unica cosa da fare, la priorità
politica e scientifica é quella di cooperare, con spirito solidaristico, fra
scienziati, Istituti e governi, ecc, di ogni continente per debellare il male e
rimettere in moto le nostre società avvilite, l’economia in caduta libera, il
sistema dei servizi sociali sottoposti a durissima prova.
Agostino Spataro
(12 agosto 2021)
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venerdì 7 agosto 2020
Il nostro "MISSILI E MAFIA- La Sicilia dopo Comiso" in diverse biblioteche italiane e straniere.
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Siena, 53100 Italy |
66 km |
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2. |
Biblioteca
Nazionale Centrale di Roma Roma, 00185 Italy |
142 km |
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3. |
Biblioteca dell'Area Letteraria Storica Filosofica Roma, 00133 Italy |
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150 km |
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4. |
München, 80539 Germany |
558 km |
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5. |
Universitätsbibliothek der
Eberhard Karls Universität Tübingen,
72074 Germany |
643 km |
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6. |
Württembergische
Landesbibliothek Stuttgart, 70173 Germany |
666 km |
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Bibliotheek
Universiteit van Amsterdam Amsterdam,
1000 GD Netherlands |
1100 km |
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8. |
Danish Union
Catalogue and Danish National Bibliography Ballerup,
DK 2750 Denmark |
1300 km |
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9. |
Royal Danish Library
- Copenhagen / CUL (DKB) Copenhagen
K, DK-1221 Denmark |
1300 km |
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10. |
HCL Technical
Services Cambridge,
MA 02139 United States |
6400 km |
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11. |
New York Public
Library System New York, NY 10018 United States |
6700 km |
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12. |
Princeton, NJ 08544 United States |
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|
Keep@Downsview Toronto, ON M3H 5T6 Canada |
6900 km |
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14. |
Washington, DC 20540 United States |
7100 km |
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15. |
University of
Illinois at Urbana Champaign Urbana,
IL 61801 United States |
7700 km |
Info BibliotecaCerca
in questa biblioteca:Aggiungi ai preferiti |
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16. |
Stanford University Stanford, CA 94305 United States |
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SITI BIBLIOTECHE / “Missili e Mafia”
http://www.archivio900.it/it/libri/lib.aspx?id=1387
https://catalog.princeton.edu/catalog/442871
http://librarsi.comune.palermo.it/opaclib?db=solr_l
https://www.tib.eu/en/search/id/TIBKAT%3A531554104/Missili-e-mafia-la-Sicilia-dopo-Comiso/
http://kvk.bibliothek.kit.edu/view-title/index.php?katalog
http://opac.sicilia.metavista.it/opac_sicilia/opaclib?db
http://web.e.toscana.it/SebinaOpac/Op
https://viaf.org/viaf/32131092/
http://www.bibliotecacentraleregionesiciliana.it/Bibliografia_mafia2019.pdf
http://opac.regione.lazio.it/SebinaOpac/resource/RL10507744
http://ola.bida.im/cgi-bin/koha/opac-detail.pl?biblionumber=7774








