sabato 27 ottobre 2012
sabato 29 settembre 2012
RIGASSIFICATORE PORTO E.; COMMISSIONE INDIPENDENTE PER ACCERTARNE LA SICUREZZA ASSOLUTA
RIGASSIFICATORE DI PORTO EMPEDOCLE: E SE ESPLODESSE UNA NAVE DI METANO?
Andiamo alla trama del film che ruota attorno al tentativo (infine riuscito) di vanificare una pericolosa azione terroristica mirata a colpire, con una potente bomba sganciata da un aereo non identificato, una nave metaniera in avvicinamento alla costa orientale degli Stati Uniti per rifornire un impianto di rigassificazione sito in un’area ad alta densità abitativa.
Se la metaniera fosse esplosa- secondo l'esperto della squadra dell’antiterrorismo- si sarebbe formata una nube di gas estesa per un raggio di 24 km la quale, incendiandosi, avrebbe bruciato tutto quello che c’era al di sotto ossia diverse decine di migliaia di persone ignare del pericolo che le sovrastava.
Fiction, dirà qualcuno. Certo. Tuttavia, l’ipotesi prefigurata è considerata realistica da diverse personalità scientifiche ed esperti del settore. Tragicamente realistica.
Per altro, l'attacco terroristico è solo una delle minacce possibili che mettono a rischio la sicurezza di una nave metaniera e perfino di un impianto di rigassificazione. Gli esperti ne hanno elencate altre. In un mio articolo, pubblicato in "La Repubblica del 23 luglio 2010, ne ho citato alcuni e ricordato il caso concreto dell'incidente, di tre anni, fa a Viareggio.
Come noto, nella stazione della città toscana fuoriuscì il contenuto di un vagone di gas (circa 30 metri cubi) che produsse una nube micidiale tale da bruciare palazzi e diverse decine di persone, che dormivano nei loro letti, anche a oltre due km di distanza. Un modesto incidente, per quanto terribile ed assurdo per le povere vittime e per i loro familiari.
Figurarsi cosa potrebbe succedere se esplodesse una nave metaniera che di metri cubi ne trasporta centinaia di migliaia o un impianto di rigassificazione (come quello che si sta per costruire a Porto Empedocle) che dovrebbe contenerne 8,3 miliardi.
Capirete che a fronte di uno scenario così apocalittico è difficile prendere sonno. Specie per chi, come me e altre centomila persone, vivono a pochi km da Porto Empedocle dove si sta per costruire un rigassificatore targato Enel.
L'unico che si farà in Sicilia giacché quello previsto a Melilli è stato annullato nei giorni scorsi.
Stranezze della vita o punti di vista differenti? C’è chi non dorme pensando ai pericoli del rigassificatore e chi si è costruito una grande carriera politica reclamizzandone i suoi “benefici” effetti.
Come abbiamo visto e letto nel corso di questi anni, i problemi che pone questo impianto sono tanti e tutti di gran peso. A cominciare dall’impatto che avrà sulla vicina Valle dei Templi che gli organismi e talune associazioni preposte alla tutela dei beni culturali hanno “dimenticato” di tutelare. Chissà perché?
Problemi gravi che bisogna affrontare invece che aggirare; senza pensare di usare, in un senso o nell’altro, il rigassificatore per rafforzare una posizione di partito, per prendere voti e, peggio ancora, per garantire interessi particolari più o meno meschini.
Oltre la politica e gli affari, si pone una grande questione civile, umanitaria direi, che riguarda la sicurezza, ossia la vita o la morte, del comprensorio centrale agrigentino.
Entro questo " raggio della morte" (ossia a 24-30 km da Porto Empedocle) abitiamo oltre 100 mila persone che hanno tutto il diritto di sapere, da autorità competenti, indipendenti e di levatura internazionale (non certo dall'Enel e dai suoi supporter interessati), se e in quale misura questo pericolo esiste e/o può essere evitato al 100%.
Giacché se dovesse persistere qualche incertezza, vorremmo sapere, e vedere in faccia, chi si è assunta la tremenda responsabilità di avere autorizzato un mostro simile.
E che nessuno dei solerti o silenti sostenitori s’inalberi, si infastidisca di fronte alle preoccupazioni, alle legittime domande di sicurezza: di mezzo ci sono la vita nostra, dei nostri figli e nipoti; a nessuno piace rischiare di morire arrostito per far un favore a Enel.
Allarmismo? Personalmente, non abbiamo titoli per affermare una verità contro l’altra. Noi manifestiamo soltanto una grande preoccupazione che nessuno, fino ad oggi, ha smentito in modo convincente.
Sarebbe giusto, prima di procedere, incaricare una commissioni di esperti indipendenti, competenti e di diversa formazione e nazionalità per dare una risposta responsabile, chiara e definitiva, al quesito che un po’ tutti assilla: il rigassificatore, le attività di rifornimento sono a rischio zero?
La sicurezza è un insopprimibile diritto dei singoli e delle comunità ed è un dovere dello Stato garantirla. Se non si è sicuri, perché metterla a rischio solo per realizzare una lucrosa (per pochissimi) infrastruttura, pericolosa e superflua, che non servirà alla Sicilia e che, a pieno regime, darà meno di cento posti di lavoro altamente qualificati?
A queste e ad altre domande, visto che siamo in campagna elettorale, pensiamo debbano rispondere, con una presa di posizione chiara (favorevole o contraria), i vari candidati a presidente della Regione, i segretari dei partiti e i singoli candidati, anche per meglio orientarci nel voto che andremo ad esprimere il 28 ottobre.
Agostino Spataro
28 settembre 2012
giovedì 20 settembre 2012
Agostino Spataro In "THE SYRIA FILES" DI WIKILEAKS
Oggi, con la più viva sorpresa, ho letto il mio nome in un blocco di documenti denominato "THE SYRIA FILES" di WIKILEAKS come mittente di una lettera inviata, qualche tempo fa, al ministro siriano dell'Informazione, Mohsen BILAL.
Non avendo nulla da nascondere allego il testo della lettera intercettata nel caso qualcuno volesse conoscerne l'esatto contenuto.
Cordialmente.
Agostino Spataro
Joppolo Giancaxio 20 settembre 2012
Non avendo nulla da nascondere allego il testo della lettera intercettata nel caso qualcuno volesse conoscerne l'esatto contenuto.
Cordialmente.
Agostino Spataro
Joppolo Giancaxio 20 settembre 2012
Media Publishing
courage is contagious
Thursday 5 July 2012, WikiLeaks began publishing the Syria Files –
more than two million emails from Syrian political figures, ministries
and associated companies, dating from August 2006 to March 2012. This
extraordinary data set derives from 680 Syria-related entities or domain
names, including those of the Ministries of Presidential Affairs,
Foreign Affairs, Finance, Information, Transport and Culture. At this
time Syria is undergoing a violent internal conflict that has killed
between 6,000 and 15,000 people in the last 18 months. The Syria Files
shine a light on the inner workings of the Syrian government and
economy, but they also reveal how the West and Western companies say one
thing and do another.
Messaggio dell' hon. Agostino Spataro (Italy) for ministry MohsenBILAL
Released on 2012-09-15 13:00 GMT| Email-ID | 1065436 |
|---|---|
| Date | 2010-10-21 02:39:42 |
| From | spataroagostino@virgilio.it |
| To | info@moi.gov.sy |
Caro Bilal,
non so se ti ricordi di me. Sono Agostino Spataro, ex deputato del Pci e membro della commissione esteri della Camera dei Deputati. Ci siamo incontrati più volte a Roma (quando venivi per incontrare Pajetta, Andreotti, ecc) e a Damasco, dove una
volta mi hai presentato al Presidente Hafez Assad. Ora, io non faccio più attività politica, ma ho ripreso la mia attività di giornalista: sono in Sicilia e collaboro con "La Repubblica" e dirigo un periodico on line sul Mediterraneo e sul mondo arabo
(www.infomedi.it). L'altra sera navigando sul web ho trovato articoli e foto su di te e mi sono ricordato dei bei tempi andati.
Non avendo la tua email, l'ho chiesta alla vostra ambasciata di Roma che gentilmente me l'ha data.
Perciò ti scrivo solo per il piacere d'inviarti i più cari e michevoli saluti e i migliori auguri per il vostro lavoro politico e di governo.
Sperando di poterci rivedere qualche volta, ti prego anche, se ti è possibile, di salutarmi il signor Vicepresidente Farouk Al-Shara che spero ricordi i nostri incontri a Roma e a Palermo mentre era ambasciatore in Italia.
Cordialmente.
Agostino Spataro
21 ottobre 2010
non so se ti ricordi di me. Sono Agostino Spataro, ex deputato del Pci e membro della commissione esteri della Camera dei Deputati. Ci siamo incontrati più volte a Roma (quando venivi per incontrare Pajetta, Andreotti, ecc) e a Damasco, dove una
volta mi hai presentato al Presidente Hafez Assad. Ora, io non faccio più attività politica, ma ho ripreso la mia attività di giornalista: sono in Sicilia e collaboro con "La Repubblica" e dirigo un periodico on line sul Mediterraneo e sul mondo arabo
(www.infomedi.it). L'altra sera navigando sul web ho trovato articoli e foto su di te e mi sono ricordato dei bei tempi andati.
Non avendo la tua email, l'ho chiesta alla vostra ambasciata di Roma che gentilmente me l'ha data.
Perciò ti scrivo solo per il piacere d'inviarti i più cari e michevoli saluti e i migliori auguri per il vostro lavoro politico e di governo.
Sperando di poterci rivedere qualche volta, ti prego anche, se ti è possibile, di salutarmi il signor Vicepresidente Farouk Al-Shara che spero ricordi i nostri incontri a Roma e a Palermo mentre era ambasciatore in Italia.
Cordialmente.
Agostino Spataro
21 ottobre 2010
domenica 9 settembre 2012
giovedì 6 settembre 2012
I nuovi libri di A. Spataro alla Biblioteca comunale


DONAZIONE ALLA BIBLIOTECA COMUNALE DI JOPPOLO G:
Agostino Spataro ha donato n. 111 (centoundici) volumi della sua libreria alla Biblioteca comunale di Joppolo Giancaxio.
Con l'occasione, anche per venire incontro ad alcune richieste di lettura, ha donato gli ultimi suoi tre libri (vedi foto-copertine) che vanno ad aggiungersi ad altri donati precedentemente. Purtroppo, per scarsa disponibilità di copie, non ha potuto donare alcune pubblicazioni (contenute nella lista sottostante) che si possono trovare nelle librerie, anche online.
I LIBRI DI AGOSTINO SPATARO
1) “PER LA SICILIA-
Resoconto agli elettori dell’attività parlamentare”
presentazione di Giorgio Napolitano- Ed. La Commerciale-
Agrigento, 1982
2) “MISSILI E
MAFIA”(coautori: P. Gentiloni, A. Spampinato)
Presentazione di Achille Occhetto- Editori Riuniti, Roma,
1985
3) “OLTRE IL CANALE- Ipotesi di cooperazione siculo -
araba”, Ed. delle Autonomie, Roma, 1986 (tradotto in arabo)
4) “MISSILI, ADDIO!”,
Edizioni La Zisa,
Palermo, 1988
5) “I PAESI DEL GOLFO”, Edizioni Associate, Roma, 1991
6) “IL MEDITERRANEO” (coautore Bichara Khader), Editrice
Internazionale, Roma, 1993
7) “LA
NOTTE DELLO SCEICCO”-Reportage dallo Yemen- Edizioni
Associate, Roma, 1994
8) “IOPPOLO
GIANCAXIO- Tra storia e memoria”- Ed. Comune di Ioppolo G., 1996
9) “PER CONOSCERE
L’ISLAM”- Ed. L’altra Italia, Roma, 1996
10) “IL TURISMO NEL MEDITERRANEO”, Editrice
internazionale, Roma,1998
11) “MEDITERRANEO, L’utopia possibile”, Editrice
internazionale, Roma, 1999
12) “IL PIANETA UNICO” (coautori Naom Chomsky, Ricardo
Petrella, ecc), Eleuthera, Milano, 1999
13) “LE
TOURISME EN MEDITERRANEE”, Editions l’Harmattan, Paris, 2000 (francese)
14) “IL FONDAMENTALISMO ISLAMICO- Dalle origini a Bin
Laden”, (presentazione di Yasser Arafat )
Editori Riuniti, Roma, 2001
15) “EL
FUNDAMENTALISMO ISLAMICO- El Islam politico”, Editora Rosario, Argentina, 2004.
(spagnolo)
16) “SICILIA, CRONACHE DEL DECLINO”, Edizioni Associate,
Roma 2006
17) “MONICA- Storia di un’infanzia ritrovata”- Ed.
Ilmiolibro, Roma, 2011
18) “PETROLIO, IL SANGUE DELLA GUERRA”- Ed. Ilmiolibro,
Roma, 2012-
19) “L’ISLAM POLITIQUE- Des origines à Ben Laden”- Ed.
Ilmiolibro, Roma, 2012, (francese)
Settembre 2012
sabato 1 settembre 2012
IL PARCO DELLE MACCALUBE
L'occhio di Maccalube
Nel tentativo di mettere un pò d'ordine al mio archivio, ho trovato alcuni articoli e materiali parlamentari relativi alla proposta, avanzata dal PCI nel corso di un convegno ad Aragona (10 aprile 1983), d'istituzione del "parco delle Maccalube", che pubblico come contributo di documentazione. (a.s.)
Nel tentativo di mettere un pò d'ordine al mio archivio, ho trovato alcuni articoli e materiali parlamentari relativi alla proposta, avanzata dal PCI nel corso di un convegno ad Aragona (10 aprile 1983), d'istituzione del "parco delle Maccalube", che pubblico come contributo di documentazione. (a.s.)
giovedì 30 agosto 2012
IL MULINO A VENTO DI MONTEFAMOSO
Il mulino a vento di Montefamoso (foto di Filippo Abissi)
"Di questo periodo, forse del 1839, è anche la costruzione del mulino a vento sulla sommità di Montefamoso per appalto dato ai signori Sciva e Muratori, i quali però non eseguirono "i lavori a regola d'arte" e perciò furono denunziati in tribunale dal duca Colonna Filangeri... forse, non era stato fatto un appropriato studio dei venti, cosicchè- secondo l'Imbordino- "pel forte vento il mulino non funzionava bene e rimase torre isolata"
Si conferma la tesi che il mulino a vento non sia mai entrato in funzione. I suoi resti si possono ancora vedere. Ma fino a quando? ...
(dal libro "Joppolo Giancaxio: fra storia e memoria" di A. Spataro, Ed. del Tricentenario, 1996)
"Di questo periodo, forse del 1839, è anche la costruzione del mulino a vento sulla sommità di Montefamoso per appalto dato ai signori Sciva e Muratori, i quali però non eseguirono "i lavori a regola d'arte" e perciò furono denunziati in tribunale dal duca Colonna Filangeri... forse, non era stato fatto un appropriato studio dei venti, cosicchè- secondo l'Imbordino- "pel forte vento il mulino non funzionava bene e rimase torre isolata"
Si conferma la tesi che il mulino a vento non sia mai entrato in funzione. I suoi resti si possono ancora vedere. Ma fino a quando? ...
(dal libro "Joppolo Giancaxio: fra storia e memoria" di A. Spataro, Ed. del Tricentenario, 1996)
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